UN DESTINO CHE SI CHIAMA MORTE: CARMEN ALL’ARENA DI VERONA

“Se nella parte scenica manca il fuoco, lo troviamo pienamente nella direzione di Francesco Ivan Ciampa. È un fuoco che arde sotto le ceneri. La sua è una direzione poetica, ma pienamente concreta, Ciampa utilizza una paletta infinita di colori, individuando perfettamente la cromia di ogni situazione. Utilizza tempi serrati, stringenti, crea tappeti sonori impalpabili, esoticamente profumati. Si sente la terra bruciata, la solitudine di questi personaggi e il destino che “batte” il tempo delle loro vite. Ciampa ama i cantanti, respira con loro e non c’è mai nessuno scollamento. Qualità rare e di valore inestimabile.”

 

Fonte: Ieri, Oggi, Domani, Opera!